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82.019

Messaggio sulla revisione del diritto di cittadinanza nella Costituzione federale del 7 aprile 1982

Onorevoli presidenti e consiglieri, Ci pregiamo sottoporvi, per approvazione, il disegno di decreto federale sulla revisione del diritto di cittadinanza nella Costituzione federale.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

7 aprile 1982

1982 -- 232 O

Foglio federale

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Honegger II cancelliere della Confederazione, Buser

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Compendìo Giusta il diritto vigente, il figlio nato dal matrimonio di un cittadino svizzero con una straniera acquista automaticamente la cittadinanza svizzera. U figlio nato dal matrimonio di una cittadina svizzera con un cittadino straniero deve, per poter acquistare la cittadinanza svizzera, adempiere anche altre condizioni. La donna straniera acquista la cittadinanza svizzera già per il fatto del suo matrimonio con un cittadino svizzero; il coniuge straniero di una cittadina svizzera acquista la cittadinanza svizzera con la naturalizzazione ordinaria. Il principio della parità di diritti tra uomo e donna esige tuttavia che, nelle unioni coniugali tra persone di cittadinanza diversa, la cittadinanza svizzera si trasmetta per filiazione materna nello stesso modo che per filiazione paterna e che i coniugi stranieri di Svizzere e di Svizzeri possano acquistare la cittadinanza svizzera alle stesse condizioni.

I giovani stranieri cresciuti in Svizzera, come pure i rifugiati e gli apolidi acquistano, come tutti gli altri stranieri, la cittadinanza svizzera secondo la procedura della naturalizzazione ordinaria. Tuttavia gli ordinamenti cantonali e comunali non tengono conto in misura sufficiente né della maggiore capacità d'integrazione dei giovani stranieri, né della particolare situazione dei rifugiati e degli apolidi che non hanno più legami con la patria d'origine. Prescrizioni federali dovranno facilitare la naturalizzazione di tali stranieri da parte dei Cantoni.

II presente progetto ha lo scopo di modificare gli articoli 44, 45 capoverso 2 e 54 capoverso 4 Cast. Sarà così creata la base costituzionale di una nuova regolamentazione della problematica menzionata, a livello legislativo.

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I

Parte generale

II

Cittadinanza svizzera. Parte generale

La cittadinanza svizzera è il vincolo di una persona al nostro Stato, dal quale derivano diritti e doveri. Fra questi principalmente il diritto di domicilio, i diritti politici e gli obblighi militari. La cittadinanza svizzera, d'altra parte, è una delle condizioni perché la Svizzera accordi la protezione diplomatica.

La cittadinanza svizzera è d'importanza fondamentale per l'organizzazione e l'esistenza del nostro Stato, come pure per lo statuto del cittadino. Giusta la struttura federalista della Confederazione, ogni Svizzero è cittadino della Confederazione, di un Cantone e di un Comune. Questi tre diritti di cittadinanza sono necessariamente legati l'uno all'altro e interdipendenti.

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Cenni storici

La Costituzione federale del 1848 legava la cittadinanza svizzera al diritto di cittadinanza di un Cantone (art. 42), e dava ai Cantoni la competenza di stabilire le condizioni in merito all'acquisto e alla perdita della cittadinanza svizzera. La sovranità cantonale era tuttavia limitata -- allo scopo di evitare l'apolidìa e la doppia cittadinanza -- dal divieto, imposto ai Cantoni, di ritirare il diritto di cittadinanza ai cittadini svizzeri e di naturalizzare gli stranieri senza esigere che fossero svincolati dalla cittadinanza d'origine (art. 43). La Confederazione aveva inoltre la competenza generale di «stabilire delle misure onde non si producano nuovi individui senza patria (Heimatlosen)» (art. 56).

La Costituzione federale del 1874 limitava la competenza cantonale a regolare l'acquisto della cittadinanza in relazione a fatti del diritto di famiglia, introducendo la disposizione giusta la quale la donna acquistava, per il fatto del matrimonio, il diritto di cittadinanza del marito (art. 54 cpv. 4). Onde evitare naturalizzazioni abusive da parte dei Cantoni, la Confederazione ricevette la competenza di fissare condizioni minime in merito alla naturalizzazione degli stranieri. In pari tempo essa fu dichiarata competente a legiferare sulla rinuncia alla cittadinanza svizzera in relazione all'acquisto di una cittadinanza straniera (art. 44 cpv. 2).

La legge federale del 3 luglio 1876 su la naturalizzazione svizzera e la rinuncia al diritto di cittadinanza svizzera faceva dipendere la validità della naturalizzazione nel Cantone e Comune dall'accordo preliminare della Confederazione e regolava lo svincolo dalla cittadinanza svizzera.

Nel 1898 fu attribuita alla Confederazione la competenza di legiferare in materia di diritto civile (art. 64 cpv. 2). Vi era compresa la competenza a regolare l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera per fatti del diritto di famiglia. Il Codice civile, fondato su tale disposizione ed entrato in vigore nel 1912, realizzò, per tutto il territorio della Confederazione, la regolamentazione unitaria dell'acquisto della cittadinanza per filiazione (art. 270 e 324 seg. CC).

Per lottare contro l'inforestierimento incombente, la legge federale del 25 127

giugno 1903 sull'acquisto della cittadinanza svizzera e sulla rinuncia alla stessa, prevedeva provvedimenti volti a incoraggiare l'acquisto della cittadinanza da parte dei cosiddetti figli della seconda generazione di stranieri.

I Cantoni vennero autorizzati a concedere per legge la cittadinanza ai figli di stranieri domiciliati nel Cantone, sempre che la madre fosse svizzera per origine oppure i genitori fossero domiciliati da almeno cinque anni nel Cantone al momento della nascita del figlio (art. 5).

Poiché nessun Cantone fece uso di tale competenza, il Consiglio nazionale chiese al Consiglio federale, nel 1910, di voler facilitare la naturalizzazione degli stranieri residenti e nati in Svizzera. Interrotti i lavori di revisione durante la prima guerra mondiale, il Consiglio federale sottopose aL Parlamento, nel 1920, il relativo progetto. Con modificazione dell'articolo 44 Cost, il legislatore doveva ricevere la competenza a concedere sin dalla nascita la cittadinanza svizzera ai figli di genitori stranieri residenti in Svizzera, a condizione che la madre fosse svizzera per origine o che uno dei genitori fosse nato in Svizzera.

Dopo il rigetto massiccio di un'iniziativa popolare che prevedeva di rendere più difficile la naturalizzazione in generale, ma anche di dare la competenza al legislatore federale di accordare la cittadinanza svizzera a tutti gli stranieri nati e cresciuti in Svizzera (FF 1921 IV1 713 seg. e 721 seg.), il Consiglio federale sottopose al Parlamento, nel 1922, un nuovo progetto di modifica dell'articolo 44 della Costituzione che si limitava all'acquisto della cittadinanza svizzera da parte dei figli di madre svizzera per origine e di uno straniero. Nel 1928, dopo lunghe deliberazioni, venne adottato il vigente articolo 44 Cost. Giusta tale disposizione, la legislazione federale può prevedere che il figlio di genitori stranieri sia cittadino svizzero fin dalla nascita quando la madre sia stata cittadina svizzera per origine e i genitori abbiano il loro domicilio nella Svizzera al tempo della nascita del figlio (cpv. 3).

Simultaneamente, la Confederazione fu dichiarata competente a legiferare in materia di reintegrazione nella cittadinanza (cpv. 4). La pubblicazione della legislazione d'esecuzione dell'articolo 44 capoverso 3 Cost. venne tuttavia temporaneamente sospesa,
dato che il numero dei cittadini stranieri era a quell'epoca in diminuzione.

Con l'entrata in vigore della vigente legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera, del 29 settembre 1952 (LCit; RS 141.0), la donna svizzera che sposa un cittadino straniero può conservare la cittadinanza svizzera con una semplice dichiarazione (art. 9 LCit). La Confederazione ha attuato in parte la competenza accordatale dall'articolo 44 capoverso 3 Cost. istituendo per i figli di una donna svizzera sposata a uno straniero la naturalizzazione agevolata, a condizione tuttavia che la madre sia nata svizzera e che i figli siano vissuti durante almeno dieci anni nella Svizzera (art.

27 LCit). La naturalizzazione agevolata è concessa dall'autorità federale secondo una procedura semplice e gratuita (art. 26 LCit).

La naturalizzazione agevolata può essere ugualmente accordata ai figli di madre svizzera, il cui matrimonio con uno straniero sia stato sciolto (art. 28 LCit). I mariti stranieri di cittadine svizzere, come pure i giovani stranieri cresciuti in Svizzera beneficiano di uno statuto privilegiato nella procedura 128

d'ottenimento dell'autorizzazione federale di naturalizzazione; la durata della residenza richiesta è in effetti ridotta (art. 15 cpv. 2 LCit).

Con la revisione del diritto di filiazione attuata con la legge federale del 25 giugno 1976 (RU 1977 237), l'articolo 44 capoverso 3 Cost, è stato attuato a pieno. Dall'entrata in vigore di tale legge, i figli di madre svizzera e di padre straniero uniti in matrimonio acquistano dalla nascita la cittadinanza svizzera se la madre è svizzera d'origine e i genitori sono domiciliati in Svizzera al momento della nascita (art. 5 cpv. 1 lett. a LCit). Una disposizione transitoria dava ai figli nati prima della revisione la possibilità di beneficiare delle nuove condizioni, nella misura in cui essi non avessero ancora compiuto il 22° anno di età all'entrata in vigore della legge e proponessero entro un anno di essere riconosciuti cittadini svizzeri (art. 57 cpv. 6 LCit). Oltre 45 000 ne fecero uso (cfr. allegato, tabella IV). Il Tribunale federale, in una decisione resa dopo che il termine era spirato, ha allargato la cerchia dei beneficiari di questa disposizione 1'. Il legislatore si vide indotto a fissare un nuovo termine transitorio (art. 57 cpv. 7 LCit), con legge federale del 14 dicembre 1979 (RU 1979 330).

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Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera.

Ordinamento vigente

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Acquisto della cittadinanza in virtù del diritto di famiglia (origine, adozione, matrimonio)

In materia d'acquisto della cittadinanza svizzera per origine, il diritto in vigore distingue tra i figli nati in costanza di matrimonio e i figli nati fuori del matrimonio.

- Il figlio di un cittadino svizzero coniugato con la madre acquista automaticamente la cittadinanza del padre (art. 1 cpv. 1 lett. a LCit e art. 271 cpv. 1 CC).

- Il figlio di madre svizzera coniugata con uno straniero acquista la cittadinanza della madre soltanto se la madre sia stata cittadina svizzera per origine e i genitori abbiano il loro domicilio nella Svizzera al tempo della nascita del figlio (art. 44 cpv. 3 Cost. e art. 5 cpv. 1 lett. a LCit), oppure se il figlio fosse altrimenti apolide (art. 5 cpv. 1 lett. b LCit).

- Il figlio di una cittadina svizzera non coniugata con il padre segue la cittadinanza della madre (art. 1 cpv. 1 lett. b LCit e art. 271 cpv. 2 CC).

- Il figlio minorenne di un padre svizzero non coniugato con la madre straniera, acquista la cittadinanza del padre soltanto se il padre sposa successivamente la madre (art. 1 cpv. 2 lett. a LCit) oppure se il figlio, essendo ])

Giusta la decisione del Tribunale federale, è madre svizzera d'origine, ai sensi dell'articolo 5 capoverso 1 lettera a e dell'articolo 57 capoverso 6 LCit, la donna che non aveva la cittadinanza svizzera già alla nascita, ma che l'ha acquistata per inclusione nella naturalizzazione dei genitori o per naturalizzazione agevolata (DTF 105 Ib 49).

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allevato sotto l'autorità del padre, ottiene di assumerne il cognome (art. 1 cpv. 2 lett. b LCit e art. 271 cpv. 3 CC).

L'origine ha pure la sua importanza nel caso della naturalizzazione agevolata di figli di madre svizzera e di padre straniero (cfr. n. 132).

L'adozione fa acquistare il diritto di cittadinanza per analogia con l'origine.

- Il minorenne acquista la cittadinanza del padre adottivo svizzero (art. 7 LCit).

- Se soltanto la madre adottiva è svizzera, l'adottando diviene Svizzero se fosse altrimenti apolide oppure se la madre è nata svizzera e se i genitori adottanti hanno il loro domicilio in Svizzera.

- Il figlio adottivo minorenne di una cittadina svizzera non sposata acquista la cittadinanza di quest'ultima.

La moglie acquista automaticamente la cittadinanza del marito svizzero per il fatto del matrimonio (art. 54 cpv. 4 Cosi.; art. 161 CC; art. 3 LCit).

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Acquisto della cittadinanza svizzera per naturalizzazione

Gli stranieri acquistano la cittadinanza svizzera in primo luogo per naturalizzazione ordinaria in un Cantone e in un Comune. Per questo essi devono ottenere un'autorizzazione federale. Il diritto federale pone esigenze concernenti l'integrazione nella vita svizzera, la reputazione e il domicilio in Svizzera (art. 14 seg. LCit). Di regola è richiesta una residenza di dodici anni in Svizzera (art. 15 cpv. 1 LCit). I coniugi stranieri di cittadine svizzere e gli stranieri cresciuti in Svizzera beneficiano di uno statuto privilegiato; il tempo che il richiedente ha trascorso in Svizzera mentre viveva in unione coniugale con una cittadina svizzera è computato due volte; ciò vale parimente per il tempo che lo straniero ha trascorso nella Svizzera tra i dieci e i vent'anni (art. 15 cpv. 2 LCit). La Confederazione approva la naturalizzazione concedendo l'autorizzazione federale di naturalizzazione (art. 12 LCit). Questa permette al richiedente di fare istanza d'essere accolto nella cittadinanza di un Cantone e di un Comune, senza tuttavia creare un diritto -alla naturalizzazione. Le prescrizioni di diritto federale costituiscono unicamente un minimo di condizioni. I Cantoni e i Comuni possono porre esigenze più severe.

In generale, essi regolano la questione della durata del domicilio, le tasse di naturalizzazione e le esigenze particolari concernenti l'assimilazione, il comportamento e il carattere. Le condizioni minime di residenza sul territorio cantonale variano tra uno e dodici anni; quelle dei Comuni vanno di regola fino a cinque anni, ma sono, in certi Comuni, parecchio più lunghe. Le tasse di naturalizzazione vanno da un semplice emolumento di cancelleria fino a diverse migliaia di franchi (cfr. allegato, tabella III).

Approvazione o rigetto di un'istanza di naturalizzazione avvengono, ove singoli Cantoni non prevedano diversamente, secondo libero apprezzamento (cfr. n. 143.1).

I figli di madre svizzera e del suo coniuge straniero possono acquistare la cittadinanza svizzera per naturalizzazione agevolata, se la madre è nata 130

svizzera, se sono vissuti durante almeno dieci anni nella Svizzera e se ne fanno domanda prima di aver compiuto i ventidue anni (art. 27 LCit), oppure se il matrimonio dei genitori è sciolto ed essi risiedono nella Svizzera (art. 28 LCit). Tale naturalizzazione si distingue dalla naturalizzazione ordinaria per il fatto che essa è di competenza esclusiva della Confederazione, che la procedura è gratuita (art. 26 LCit) e che può essere oggetto di ricorso all'autorità giudiziaria (art. 98 lett. b OG). La naturalizzazione agevolata ha perduto d'importanza pratica dopo l'entrata in vigore, il 1° gennaio 1978, del nuovo diritto di filiazione, secondo il quale il figlio di una Svizzera e del marito straniero acquista la cittadinanza della madre, se questa è nata svizzera e se i genitori sono domiciliati in Svizzera alla nascita del figlio.

La reintegrazione delle persone che hanno perduto la cittadinanza svizzera per matrimonio, perenzione o svincolo è di competenza della Confederazione; la procedura è gratuita e la decisione può essere impugnata in giudizio (art. 18 segg. LCit; art. 98 lett. b OG).

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Perdita della cittadinanza svìzzera

La legge vigente distingue tra la perdita ipso iure della cittadinanza svizzera e la perdita per decisione dell'autorità.

Il minorenne straniero, adottato da uno straniero, perde la cittadinanza svizzera in seguito all'adozione, ipso iure, allorché per il fatto dell'adozione acquista la cittadinanza dell'adottante o già la possiede (art. 8a LCit).

La donna svizzera perde la cittadinanza svizzera sposando uno straniero se essa acquista la cittadinanza del marito o la possiede già e non dichiara di voler conservare la cittadinanza svizzera (art. 9 LCit).

Il figlio nato all'estero da padre svizzero parimente .nato all'estero perde la cittadinanza svizzera a ventidue anni compiuti se possiede ancora un'altra cittadinanza, a meno che, fino a questa età, non sia stato notificato a un' autorità svizzera in patria o all'estero, non si sia annunciato esso stesso o non abbia dichiarato di voler conservare la cittadinanza svizzera (art. 10 LCit).

Ogni cittadino svizzero maggiorenne se non risiede nella Svizzera e se ha già acquistato un'altra cittadinanza può, a sua domanda, essere svincolato dalla cittadinanza svizzera per decisione dell'autorità (art. 42 LCit).

La cittadinanza svizzera può essere revocata a un cittadino doppio-nazionale che porti grave pregiudizio agli interessi o alla buona reputazione della Svizzera (art. 48 LCit).

14 141

Carenze dell'ordinamento vigente Acquisto della cittadinanza svizzera per origine

II cittadino svizzero coniugato con una donna d'origine straniera trasmette, secondo la legislazione vigente, la cittadinanza svizzera ai propri figli, indi131

pendentemente dal fatto che la sua cittadinanza sia stata acquistata per origine o per naturalizzazione e che il suo domicilio sia in Svizzera o all' estero.

La donna svizzera sposata a uno straniero, domiciliata in Svizzera e che non ha acquistato la cittadinanza svizzera per origine, ma per naturalizzazione, non può trasmettere la cittadinanza svizzera ai propri figli. Eppure la sua naturalizzazione presupponeva che si fosse adattata pienamente alla vita e alla mentalità svizzera. È di conseguenza incomprensibile, nell'ottica attuale, che la sua integrazione nella nostra società non venga presa in considerazione anche per la trasmissione della cittadinanza svizzera ai propri figli.

La donna svizzera che ha acquistato la cittadinanza svizzera per origine e che sia sposata a uno straniero può trasmettere la cittadinanza svizzera ai propri figli soltanto se lei stessa e suo marito sono domiciliati in Svizzera al momento della nascita dei figli. Numerose Svizzere all'estero ritengono discriminante il fatto che la trasmissione della cittadinanza svizzera ai loro figli dipenda dal domicilio in Svizzera. Il domicilio soggiace spesso al caso.

Per motivi indipendenti dalla volontà dei genitori, il trasferimento di domicilio previsto per la Svizzera può essere ritardato. Genitori agiati possono, in vista della nascita del figlio, prendere domicilio in Svizzera, mentre questo non possono fare altri genitori. Può capitare che uno dei figli di una Svizzera e del marito straniero nasca quando i genitori sono domiciliati all'estero, e l'altro figlio invece, quando il domicilio è stato trasferito in Svizzera; l'uno resta straniero, l'altro acquista la cittadinanza svizzera per origine della madre, ciò che ha la conseguenza di produrre due situazioni giuridiche diverse nella stessa famiglia. Tale ordinamento non risponde più alle esigenze attuali e crea disparità ingiustificate1).

Il nuovo articolo 4 capoverso 2 Cost. consacra la parità tra uomo e donna.

Tuttavia, nell'ambito della trasmissione della cittadinanza svizzera, le Svizzere e gli Svizzeri sposati con un coniuge straniero sono ancora oggi trattati in modo diverso e questo è contrario al principio della parità di diritti. In occasione dell'elaborazione dell'articolo 4 capoverso 2 Cost., il Consiglio federale aveva promesso di voler imprendere senza
indugio i lavori atti a mettere la Costituzione in armonia con tale principio e ad attuare quest' ultimo nella legge. La revisione delle disposizioni costituzionali in materia d'acquisto della cittadinanza svizzera per origine è conforme a quell'impegno.

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Acquisto della cittadinanza svizzera per matrimonio

La straniera che sposa uno Svizzero acquista per il fatto del matrimonio la cittadinanza del marito e, dal 1970 in poi, data dell'introduzione del suf" Cfr. Rapporto della Commissione del Consiglio nazionale del 29 aprile 1980 in merito all'iniziativa parlamentare. Costituzione federale, Cittadinanza svizzera (FF 1980 III 171 segg.).

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fragio femminile, si vede accordare immediatamente tutti i diritti politici, indipendentemente dalle sue relazioni con il nostro Paese e dalla durata del matrimonio. Tale regolamentazione non tiene conto neppure della volontà della donna che si vede dotata di una cittadinanza eventualmente indesiderata. La donna conserva la cittadinanza svizzera anche se il matrimonio viene sciolto, già dopo breve tempo, per divorzio. Capita a volte anche che matrimoni vengano conchiusi al solo scopo di acquistare la cittadinanza svizzera. La legislazione vigente, tuttavia, permette di affrontare tali abusi in modo insoddisfacente. Giusta l'articolo 120 numero 4 CC un matrimonio può essere dichiarato nullo, è vero, se la donna ha inteso creare l'unione coniugale volendo eludere le disposizioni in materia di naturalizzazione. Le decisioni d'annullamento basate su tali disposizioni non sono tuttavia numerose, poiché le autorità spesso o non hanno conoscenza di tali matrimoni o non sono in grado di provare l'intenzione di eludere la legge.

La donna svizzera che sposa uno straniero e acquista così la cittadinanza del marito o già la possiede, perde la cittadinanza svizzera se non dichiara di volerla conservare. Il marito resta straniero e beneficia di qualche vantaggio soltanto in materia di diritto degli stranieri e nella procedura per l'ottenimento dell'autorizzazione federale di naturalizzazione. Egli non può divenire svizzero che per naturalizzazione in un Cantone e in un Comune, anche se, in certi luoghi, a condizioni più favorevoli per quanto concerne la durata della residenza e le tasse di naturalizzazione.

La regolamentazione in vigore è basata sul principio dell'unità di diritto della cittadinanza nella famiglia secondo il quale la donna che sposa uno straniero deve acquistare la cittadinanza del marito e perdere quella che aveva sino a quel momento; i figli devono ricevere la cittadinanza del padre.

La legge del 1952 sulla cittadinanza, in vigore attualmente, già si distacca dall'unità di diritto della cittadinanza della famiglia e da alla Svizzera la possibilità di conservare la propria cittadinanza nonostante si congiunga in matrimonio con uno straniero. In occasione della revisione del diritto di filiazione, nel 1976, nuovamente ci si è distaccati da tale principio: attualmente la cittadinanza di una
donna svizzera che ha sposato uno straniero si trasmette ai propri figli, a determinate condizioni. Tale evoluzione mostra come la cittadinanza viene intesa sempre più come un diritto personale e come essa non debba più, sulla base di questa concezione, essere legata alla famiglia, bensì all'individuo. Nell'ottica attuale, il matrimonio in quanto tale non dovrebbe produrre effetto alcuno in materia d'acquisto o di perdita della cittadinanza.

La posizione della donna nella vita sociale si è profondamente modificata nel corso del tempo. La posizione preminente del marito e la conseguente subordinazione della moglie, che è pure legata al principio dell'unità della cittadinanza nella famiglia, non corrisponde più alla situazione attuale.

Nella vita pubblica, la posizione giuridica della donna è in gran misura allineata su quella dell'uomo. Sono in corso lavori per porre su piede d'uguaglianza uomo e donna nel matrimonio e nella famiglia. La revisione del diritto matrimoniale ha per obiettivo l'attuazione della concezione pari133

taria dell'unione coniugale 1}. L'eguaglianza di diritto tra uomo e donna postula la disparizione dei privilegi e degli svantaggi ingiustificati. La Svizzera sposata con uno straniero risente come privilegio ingiustificato del cittadino svizzero il fatto che il proprio marito non possa acquistare la cittadinanza svizzera che con il mezzo della naturalizzazione ordinaria, mentre lo Svizzero che sposa una straniera trasmette automaticamente la cittadinanza a quest'ultima. Il marito straniero della cittadina svizzera, d'altra parte, vede in questa situazione un trattamento di favore della straniera.

Tale privilegio -- non importa se quello dello Svizzero o quello della moglie d'origine straniera -- aveva ragione d'essere nell'epoca nella quale la straniera perdeva la propria cittadinanza in occasione del matrimonio con un cittadino svizzero, divenendo così apolide ove non avesse acquistato la cittadinanza del marito. Tale posizione privilegiata non è più giustificata nella nostra epoca, poiché la donna che non acquista la cittadinanza del marito con il matrimonio conserva, salvo rare eccezioni, la cittadinanza d'origine. La posizione privilegiata è in contraddizione con il principio della parità di diritti tra uomo e donna, ancorato nell'articolo 4 capoverso 2 Cost.

Tale principio richiede che il coniuge straniero sia dello Svizzero che della Svizzera deve poter acquistare la cittadinanza svizzera alle stesse condizioni.

Abbiamo già difeso tale atteggiamento del messaggio sull'iniziativa popolare «per l'eguaglianza dei diritti tra uomo e donna» (FF 1980 I 129/130).

143 143.1

Acquisto della cittadinanza svizzera per naturalizzazione Giovani stranieri cresciuti in Svizzera

Corrisponde a un principio della politica svizzera in materia di stranieri facilitare l'integrazione nella comunità svizzera degli stranieri che vivono sul nostro territorio durante un lungo periodo di tempo. Nella misura in cui essi sono integrati socialmente, economicamente e culturalmente, e approvano le nostre istituzioni democratiche, occorre offrire loro la possibilità di acquistare la cittadinanza svizzera a condizioni adeguate, d'ordine formale e materiale. L'acquisto della cittadinanza svizzera costituisce l'ultima tappa verso la loro piena integrazione nella nostra comunità statuale.

Gli stranieri giunti in Svizzera adulti non sono sempre disposti ad adattarsi alle nostre condizioni di vita. Essi conservano numerosi vincoli con la patria d'origine e spesso hanno anche l'intenzione di ritornarvi. Gli stranieri nati in Svizzera o giuntivi poco dopo la nascita e che hanno frequentato le nostre scuole -- la cosiddetta seconda generazione di stranieri -- adottano invece, di regola, facilmente le nostre abitudini di vita, usi e costumi, come pure la nostra scala di valori. Nella maggior parte dei casi il legame con il Paese d'origine dei genitori è molto allentato ed essi non hanno un desiderio forte di ritornare in tale Paese. Molti tra loro non si distinguono dai coetanei svizzeri e adempiono senz'altro le condizioni della naturalizzazione.

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Cfr. messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero (Effetti del matrimonio in generale, regime dei beni e diritto successorio) dell'I 1 luglio 1979 (FF 1979 II 1132segg.).

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Per rapporto ai camerati svizzeri della stessa età, i giovani stranieri hanno possibilità soltanto limitate di partecipare alla vita pubblica. Contrariamente ai loro genitori che trovano spesso, nella partecipazione alla vita politica della patria, una certa possibilità d'affermazione in campo politico, tale non è più il caso per gli stranieri della seconda generazione. Molti giovani stranieri auspicano tuttavia di poter partecipare alla vita politica della Svizzera 1'. L'acquisto della cittadinanza svizzera offre loro tale possibilità. Esso stimola l'interesse per la vita pubblica anche di quei giovani stranieri che, indifferenti a questi problemi prima della naturalizzazione, sono tuttavia pronti ad assumere responsabilità nei confronti della comunità, come pure gli obblighi vincolati alla cittadinanza.

Dei 910 000 stranieri circa che vivono nel nostro Paese, quasi 300 000 sono giovani di meno di 22 anni (cfr. allegato, tabella I), di cui 250 000 2) sono cresciuti nel nostro Paese. Soltanto una percentuale relativamente debole acquista la cittadinanza svizzera (cfr. allegato, tabella II). Grazie alla frequentazione delle nostre scuole tali giovani, cresciuti in Svizzera, si sono ampiamente adattati al nostro ritmo di vita e sono stranieri soltanto sulla carta. La loro totale integrazione nella comunità elvetica deve essere incoraggiata con tutti i mezzi adeguati. Soltanto così sarà possibile evitare che, per mancanza di apertura sulle attività d'ordine politico, essi vengano costretti in uh isolamento poco auspicabile sul piano umano e soprattutto dal punto di vista politico. I giovani stranieri hanno ugualmente l'impressione di essere messi in disparte anche quando si sforzano di imitare in tutti i campi i giovani colleghi svizzeri 3). Tale sentimento si aggrava ancor più quando, in un'occasione o nell'altra, si fa loro, sentire che sono stranieri. La naturalizzazione e l'intensificazione del sentimento di appartenere alla Svizzera, che ne risulta, possono contribuire a far sì che questi giovani non si isolino dalla realtà svizzera.

Sono determinanti per l'acquisto della cittadinanza svizzera nella procedura ordinaria di naturalizzazione, accanto a prescrizioni del diritto federale, le disposizioni cantonali e comunali, spesso più restrittive di quelle della Confederazione. In occasione del
cambiamento di domicilio, devono essere soddisfatte nuove esigenze cantonali e comunali in materia di durata della residenza e questo anche se le condizioni previste dal diritto federale sono adempite ormai da lungo tempo (cfr. allegato, tabella III). Tali disposizioni limitano praticamente la loro libertà di domicilio fino alla naturalizzazione. Un cambiamento di domicilio, anche per ragioni plausibili, può avere per conseguenza di ritardare di un certo numero di anni la naturalizzazione nel nuovo luogo di residenza. Questo è, ad esempio, il caso di giovani stranieri che desiderano ottenere la cittadinanza svizzera ma che, per motivi professionali, devono trasferire il loro domicilio. Capita a volte anche che tali gioD

Cfr. Commissione federale consultiva per il problema degli stranieri. Gli stranieri della seconda generazione. Versione riassunta dell'ottobre 1980. Per il testo completo, CFE Les jeunes étrangers - La deuxième génération: Problèmes et solutions possibles, in Information n. 12, Berna, settembre 1980, c. 6.

2 > Cfr. CFE, op. cit., c. 22.

3) Cfr. CFE, op. cit., c. 33.

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vani desiderino assolvere la scuola reclute nello stesso tempo dei loro colleghi svizzeri, ma che non possono realizzare il loro desiderio in ragione della durata della residenza prevista dalle disposizioni cantonali e comunali. Si aggiunga poi che determinati Cantoni e Comuni percepiscono tasse di naturalizzazione molto alte (cfr.' allegato, tabella III). L'ammontare delle tasse può far recedere i giovani stranieri dal richiedere la naturalizzazione, non soltanto per gli ostacoli nel raccogliere i mezzi necessari, ma anche per la difficoltà a comprendere che, nella loro situazione, essi devono «comperare» la cittadinanza.

La concessione o il diniego della naturalizzazione dipende, nella maggior parte dei casi, dal libero apprezzamento dei Cantoni e dei Comuni. Certi Comuni hanno una politica in materia di naturalizzazione molto restrittiva, anche nei confronti dei giovani stranieri della seconda generazione. Spesso quest'ultimi sono ritenuti dall'avviare una domanda di naturalizzazione le cui prospettive di successo appaiono incerte.

La legislazione di alcuni Cantoni, d'altra parte, prevede già attualmente certe facilitazioni per la naturalizzazione degli stranieri nati o cresciuti in Svizzera. Il Cantone di Zurigo accorda agli stranieri nati in Svizzera un diritto all'ottenimento della naturalizzazione nel Comune. Nel Cantone di Basilea Città è dato un diritto alla naturalizzazione per i richiedenti domiciliati da lungo nel Cantone e, nel Cantone di Turgovia, per i richiedenti domiciliati da lungo nel Comune. I Cantoni di Ginevra e del Ticino prevedono una procedura semplificata ed esente da tasse per la naturalizzazione dei giovani stranieri (cfr. allegato, tabella III).

Non è raro che la regolamentazione vigente, diversa secondo i Cantoni e i Comuni frapponga ostacoli ingiustificati alla naturalizzazione dei giovani stranieri. La loro piena integrazione nella comunità svizzera che deve essere promossa nell'interesse del Paese, ne risulta intralciata. Si tratta di rimediare a questa situazione facilitando la loro naturalizzazione con prescrizioni uniformi di diritto federale, onde favorire, con una naturalizzazione accordata il più presto possibile, la loro piena partecipazione alle responsabilità del nostro Stato.

143.2

Rifugiati e apolidi

Sono rifugiati gli stranieri che, nel Paese d'origine, devono temere che la loro vita, integrità personale o libertà siano esposte a misure che causino una pressione psichica insopportabile. Gli apolidi sono persone che nessuno Stato, sulla base della legislazione, riconosce come proprio cittadino. La rottura con la patria o l'assenza di cittadinanza è legata a difficoltà e problemi particolari. Rifugiati e apolidi sono privati dell'appoggio costituito dai vincoli con la patria d'origine e dall'esercizio dei diritti e degli obblighi inerenti alla loro cittadinanza, di cui godono invece gli altri stranieri residenti in Svizzera. La loro attitudine a integrarsi nel campo economico, sociale, culturale e, infine anche politico, ne risulta rafforzata ed è superiore a quella di altri stranieri residenti in Svizzera, che hanno l'intenzione di tor136

nare più tardi nel Paese d'origine. L'apatridia aumenta il loro desiderio di divenire Svizzeri per naturalizzazione e di ritrovare così, nella nuova cittadinanza acquistata, una certa stabilità. In considerazione della particolare situazione di queste categorie, l'acquisto della cittadinanza svizzera dovrebbe venire agevolato.

Giusta la legislazione in vigore, rifugiati e apolidi sono tuttavia trattati allo stesso modo degli altri stranieri per quanto attiene alla naturalizzazione.

Disposizioni cantonali e comunali in materia di domicilio impediscono spesso che venga computata la durata della residenza in altri Cantoni e in altri Comuni. Tasse di naturalizzazione rilevanti e una pratica restrittiva possono ostacolare la loro naturalizzazione. Non si tiene conto del fatto che i rifugiati e gli apolidi sentono, in misura più forte degli altri, il bisogno di acquistare, per naturalizzazione, una nuova cittadinanza. Quando si sono adattati al modo di vita del Paese e ne hanno accettato le istituzioni democratiche, la loro piena integrazione nella nostra società non dovrebbe essere ostacolata dalla diversità delle regolamentazioni cantonali e comunali. Con le facilitazioni che la Confederazione dovrebbe introdurre, possono essere accantonati gli ostacoli alla naturalizzazione dei rifugiati e degli apolidi e soddisfatti gli impegni internazionali assunti dalla Svizzera (cfr. n. 19).

15

Interventi parlamentari

Tutta una serie d'interventi parlamentari è volta a correggere le imperfezioni che sono state elencate.

151

Mozioni e postulati

1969 P 10 190

Naturalizzazione dei rifugiati (N 9.10.69, Ketterer) Con tale postulato, il Consiglio federale è invitato a facilitare, in collaborazione con i Cantoni, la naturalizzazione dei rifugiati.

1969 P 10 304

Acquisto della cittadinanza svizzera (N9.10.69, Kurzmeyer) 11 postulato ha, tra l'altro, lo scopo di rendere possibile la naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri cresciuti in Svizzera.

1972 P 11248

Cittadinanza svizzera. Revisione della legge (S 19.9.72, Luder) II postulato chiede al Consiglio federale di esaminare se i figli di una Svizzera e di uno straniero debbano acquistare alla nascita la cittadinanza svizzera.

1977 P 76.502

Naturalizzazione agevolata (N 24.3.77, Vetsch) II postulato ha lo scopo d'accordare una naturalizzazione agevolata ai figli di una Svizzera naturalizzata e di uno straniero.

137

1978 P 77.399

Cittadinanza svizzera (N 28.2.78, Felber) II postulato ha lo scopo di accordare la naturalizzazione agevolata ai figli che vivono all'estero, di una Svizzera sposata con uno straniero.

1979 M 78.517

Cittadinanza svizzera per i figli di madre svizzera (N 20.3.79, Christinat; S 2.10.79) Secondo la mozione, ogni figlio di madre svizzera deve acquistare alla nascita la cittadinanza svizzera.

1980 P 79.546

Legge sulla cittadinanza (S 4.3.80, Miville) II postulato ha, tra l'altro, lo scopo di limitare la naturalizzazione agevolata ai figli di madre svizzera «per nascita».

1980 M I ad 78.044 Naturalizzazione di figli stranieri (N 7.10.80, Commissione del Consiglio nazionale; S 17.3.81) La mozione domanda al Consiglio federale di sottoporre al Parlamento un progetto per la naturalizzazione agevolata di giovani stranieri cresciuti in Svizzera.

1980 P 80.923

Cittadinanza svizzera (N 19.6.81, Christinat) II postulato ha lo scopo di agevolare la naturalizzazione di figli nati dal matrimonio di una Svizzera con uno straniero.

Tali mozioni e postulati saranno attuati non già con la creazione di una nuova base costituzionale, bensì soltanto con la conseguente revisione della legislazione in materia di cittadinanza.

152

Iniziativa del Consiglio nazionale. Costituzione federale.

Cittadinanza svizzera (81.227 del 22 settembre 1981)

II 22 settembre 1981, il Consiglio nazionale ha deciso di modificare l'articolo 44 Cost. nel senso, che i figli di madri svizzere sposate acquistano la cittadinanza svizzera nello stesso modo dei figli di padri svizzeri sposati.

Il Consiglio federale, nella sua presa di posizione nei confronti del Consiglio nazionale, rileva che tutte le questioni concernenti la cittadinanza dovrebbero essere risolte contemporaneamente. Il fatto di dare priorità a uno degli elementi avrebbe per risultato un ritardo di diversi anni nel disbrigo di altri aspetti, altrettanto importanti e urgenti, del problema. Questo concerne, oltre alla cittadinanza dei figli di madre svizzera, la cittadinanza dei coniugi stranieri di Svizzeri e Svizzere e la naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri cresciuti in Svizzera, come pure quella dei rifugiati e degli apolidi.

138

16

Evoluzione del presente disegno di revisione

Nel rapporto del 29 gennaio 1964, la Commissione incaricata dello studio della questione della manodopera straniera definisce una politica attiva della naturalizzazione come un imperativo d'ordine politico urgente e raccomanda l'ampliamento della naturalizzazione agevolata. Nel 1965, il Dipartimento federale di giustizia e polizia, fondandosi su tali conclusioni, ha sottoposto ai Cantoni una proposta per la naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri cresciuti in Svizzera. Questa permetterebbe loro di beneficiare di una naturalizzazione concessa da un'autorità federale secondo una procedura agevolata e gratuita. La grande maggioranza dei Cantoni si oppose a tale soluzione, nel timore di una limitazione della sovranità cantonale e comunale in materia di naturalizzazione.

Nel 1970, il Dipartimento federale di giustizia e polizia proponeva ai Cantoni una nuova soluzione, più moderata: i giovani stranieri cresciuti in Svizzera avrebbero dovuto essere naturalizzati dai Cantoni e dai Comuni, secondo una procedura gratuita e sulla base di principi del diritto federale.

Poiché la maggioranza dei Cantoni accolse favorevolmente tale proposta, il Dipartimento federale di giustizia e polizia costituì, nel 1971, una commissione peritale per la revisione della legge sulla cittadinanza (presidenza: giudice federale Kaufmarin). Questa commissione ha definito, nel suo rapporto del 25 luglio 1972, la naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri, un compito nazionale di tutto il popolo svizzero che Confederazione, Cantoni e Comuni dovrebbero attuare in comune, sulla base di una regolamentazione definita dal legislatore federale. Essa riconobbe la necessità di dover prima modificare la Costituzione e approvò l'estensione della naturalizzazione agevolata ai coniugi stranieri di donne svizzere, come pure ai rifugiati e agli apolidi. Dopo la procedura di consultazione (cfr. n. 171), i lavori di revisione furono interrotti provvisoriamente, date le prospettive di un'imminente nuova regolamentazione del diritto di filiazione e matrimoniale, come pure delle questioni del diritto di cittadinanza connesse.

Nel 1975, la Commissione peritale per la revisione del diritto di famiglia, presieduta dal professer Grossen, propose l'introduzione dell'acquisto della cittadinanza svizzera per origine per i figli di madre
svizzera e di padre straniero, la soppressione dell'acquisto automatico della cittadinanza svizzera per la moglie straniera di un cittadino svizzero e l'introduzione della naturalizzazione agevolata per i coniugi stranieri di Svizzeri e di Svizzere.

Questa proposta fu sottoposta a procedura di consultazione (cfr. n. 172).

Un gruppo di lavoro interdipartimentale approvò, nel 1979, l'acquisto della cittadinanza svizzera per filiazione materna, facendo tuttavia rilevare come ne sarebbe potuto risultare un indesiderato aumento dei casi di doppia cittadinanza (cfr. nota 1' al n. 211.1).

Nel corso del 1981, un nuovo disegno di revisione, aggiornato, che regolava tutte le questioni di cittadinanza a livello costituzionale, fu sottoposto a procedura di consultazione (cfr. n. 173).

139

17 171

Procedura dì consultazione Procedura di consultazione del 17 gennaio 1973

La proposta della Commissione Kaufmann per la revisione della legge sulla cittadinanza fu inoltrata, il 17 gennaio 1973, in procedura di consultazione presso i Cantoni, i partiti politici e le organizzazioni interessate. La grande maggioranza approvò la naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri sulla base del diritto federale; una maggioranza più debole si dichiarò favorevole alla naturalizzazione agevolata dei coniugi stranieri di donne svizzere. La naturalizzazione agevolata dei rifugiati e apolidi fu rigettata da una debole maggioranza dei Cantoni, ma venne approvata chiaramente dai partiti e dalle organizzazioni interessate. I Cantoni emisero il parere che l'esecuzione della naturalizzazione agevolata fosse faccenda cantonale, ma che tale competenza dovesse venir regolata a livello costituzionale. Gli oppositori del progetto di revisione criticavano soprattutto la limitazione della sovranità cantonale e comunale in materia di naturalizzazione, come pure la prevista gratuità della naturalizzazione agevolata.

172

Procedura di consultazione del 6 gennaio 1975

II progetto della Commissione Grossen per la revisione del diritto di famiglia fu sottoposto a consultazione, il 6 gennaio 1975. I Cantoni, i partiti e le organizzazioni interessate approvarono chiaramente l'acquisto della cittadinanza svizzera per origine della madre e la soppressione dell'acquisto della cittadinanza svizzera da parte di una straniera per matrimonio con un cittadino svizzero. Una grande maggioranza fu favorevole alla naturalizzazione agevolata del coniuge straniero di una Svizzera e di uno Svizzero.

173

Procedura di consultazione del 5 maggio 1981

II progetto riveduto del Dipartimento federale di giustizia e polizia fu sottoposto, il 5 maggio 1981, alla consultazione dei Cantoni e delle organizzazioni interessate.

- La grande maggioranza approvò l'idea del regolamento globale di tutte le questioni inerenti alla cittadinanza.

- Quasi all'unanimità furono accettate le proposte sulla cittadinanza dei figli di donne svizzere, l'abrogazione degli effetti del matrimonio sulla cittadinanza svizzera, come pure la naturalizzazione agevolata per il coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero.

- Una chiara maggioranza accolse favorevolmente la naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri cresciuti in Svizzera: una debole maggioranza approvò anche la naturalizzazione facilitata dei rifugiati e degli apolidi.

Si ritrova, anche in questa sede, l'osservazione che i Cantoni dovrebbero disporre di un maggiore potere d'apprezzamento nell'applicazione della legge. Le associazioni dei Comuni si opposero, in generale, alla nuova 140

regolamentazione a motivo della limitazione della sovranità dei Comuni in materia di naturalizzazione, potendo tuttavia dichiararsi favorevoli a disposizioni quadro federali.

18

Confronto con le legislazioni europee. Tendenze sul piano internazionale

Nella Repubblica federale di Germania, in Francia, in Irlanda, in Norvegia e in Svezia i figli acquistano per origine la cittadinanza della madre sposata a uno straniero.

L'acquisto automatico e senza possibilità di rinuncia alla cittadinanza del marito, per matrimonio, avviene di regola soltanto ancora in pochi Paesi europei. Oltre alla Svizzera, ci sono l'Italia e il Liechtenstein. In Belgio e in Grecia, la cittadina straniera acquista la cittadinanza del marito, ove non vi rinunci.

Quando i coniugi sono di cittadinanza diversa, il matrimonio costituisce spesso la base dell'acquisto agevolato della cittadinanza per il coniuge straniero. In Austria, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Irlanda e Portogallo, la moglie straniera può acquistare la cittadinanza del marito per dichiarazione; in Danimarca, nella Repubblica federale di Germania, in Finlandia, in Norvegia e Svezia, per naturalizzazione agevolata. Un numero sempre maggiore di Stati concedono anche al marito straniero facilitazioni nell'acquisto della cittadinanza della moglie, così il Belgio, la Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Finlandia, la Francia, l'Irlanda, l'Italia, la Norvegia, l'Austria, il Portogallo, la Svezia e la Spagna (cfr. allegato, tabella V).

La naturalizzazione di stranieri è, nella maggior parte dei Paesi dell'Europa occidentale, sottoposta a condizioni formali meno severe di quelle vigenti in Svizzera. L'Austria, il Belgio, la Danimarca, la Spagna, la Finlandia, la Francia, la Grecia, l'Italia, la Norvegia, i Paesi Bassi, il Portogallo e la Svezia prevedono l'acquisto della cittadinanza per naturalizzazione agevolata o per opzione dei giovani stranieri nati o cresciuti sul loro territorio. In Gran Bretagna e in Irlanda la cittadinanza si acquista per nascita sul territorio nazionale. L'Austria, il Belgio e la Repubblica federale di Germania prevedono esplicitamente disposizioni onde facilitare la naturalizzazione dei rifugiati e degli apolidi (cfr. allegato, tabella VI).

Il Consiglio dei Ministri del Consiglio d'Europa raccomanda agli Stati membri, con la Risoluzione (77) 12 concernente la cittadinanza dei coniugi di cittadinanza diversa, di regolare in ugual maniera l'acquisto della cittadinanza del marito e della moglie. Con Risoluzione (77) 13 relativa alla cittadinanza dei figli nati in costanza di
matrimonio, detta istanza raccomanda ai Paesi membri di accordare la loro cittadinanza o un diritto di opzione fino all'età di 22 anni a tutti i figli nati nel matrimonio, nella misura in cui il padre o la madre possiedono la cittadinanza del relativo Paese.

Giusta la Convenzione delle Nazioni Unite del 29 gennaio 1957 concernente la cittadinanza della donna sposata, il matrimonio non deve avere effetto automatico di sorta sulla cittadinanza. La donna straniera che sposa 10

Foglio federale 1982, Voi. II

14,1

un cittadino del Paese deve tuttavia poter essere naturalizzata con procedura agevolata.

19

Obblighi internazionali

Con la ratificazione della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30) e della Convenzione del 28 settembre 1954 sullo statuto degli apolidi (RS 0.142.4), la Svizzera si è impegnata a facilitare, nella misura del possibile, la naturalizzazione dei rifugiati e degli apolidi (art. 14 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati; art. 32 della Convenzione sullo statuto degli apolidi).

La revisione proposta è in accordo con le due convenzioni precitate. Tale revisione va ugualmente nel senso degli sforzi impresi in diritto internazionale in vista di promuovere l'eguaglianza dei diritti tra uomo e donna sul piano della cittadinanza e onde meglio proteggere i figli in questo settore.

La revisione è atta a favorire la ratificazione di convenzioni internazionali che trattano esclusivamente o in parte questioni di questo genere.

110

Basi della revisione

Onde attuare lo scopo d'ordine sociale e familiare dell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna anche in materia di cittadinanza, le barriere costituzionali che impediscono al legislatore federale di regolare liberamente l'acquisto e la perdita della cittadinanza per nascita, adozione o matrimonio, verranno a cadere. Il legislatore ha così la possibilità, in particolare nel settore dell'acquisto della cittadinanza per origine della madre e per matrimonio, di prevedere la soluzione che gli sembra più adeguata dal punto di vista della parità tra i sessi.

Nel quadro della politica verso gli stranieri, occorre favorire l'integrazione degli stranieri nella comunità svizzera. Onde raggiungere questo obiettivo, la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni è, per quanto concerne la naturalizzazione, modificata a favore della Confederazione.

Quest'ultima può imporre ai Cantoni di prevedere facilitazioni per la naturalizzazione dei giovani stranieri cresciuti in Svizzera, come pure per i rifugiati e gli apolidi.

2 21 211 211.1

Parte speciale Commento del progetto Articolo 44 Capoverso 1

La Confederazione regola l'acquisto e la perdita della cittadinanza per matrimonio, origine e adozione. Per cittadinanza è intesa quella svizzera, come pure quella del Cantone e del Comune. La competenza della Confedera-

1.42

zione si estende così anche al semplice cambiamento dei diritti di cittadinanza cantonali e comunali.

La competenza della Confederazione di regolare l'acquisto del diritto di cittadinanza per origine permette in particolare di trattare nello stesso modo, in materia di acquisto della cittadinanza, il figlio di madre svizzera sposata con il padre straniero del figlio e il figlio di uno Svizzero sposato con la madre d'origine straniera. Provvedimenti adeguati potranno venire adottati a livello di legge onde prevenire l'aumento dei casi di doppia cittadinanza, aumento non auspicabile 1).

Per quanto attiene all'acquisto del diritto di cittadinanza per matrimonio, la Confederazione può vincolarlo unicamente al matrimonio in quanto tale, oppure farlo dipendere da altre condizioni ancora. Viene così -- in relazione con l'abrogazione dell'articolo 54 capoverso 4 Cost. (cfr. n. 213) -- a crearsi una soluzione aperta: il legislatore può vincolare al matrimonio effetti in ordine alla cittadinanza -- ad esempio prevedere l'acquisto agevolato oppure l'acquisto per il fatto del matrimonio -- o anche rinunciare del tutto a effetti del genere. Egli ha pure trovato un'altra soluzione a seconda si tratti di matrimonio tra persone di cittadinanza diversa o di matrimoni tra cittadini svizzeri. Egli può, ad esempio, prevedere una naturalizzazione facilitata dei coniugi stranieri in caso di matrimonio tra persone di cittadinanza diversa, da un lato, e dall'altro, non far dipendere effetto alcuno, in ordine alla cittadinanza, dal matrimonio tra cittadini e cittadine svizzeri o ancora prevedere che il diritto di cittadinanza cantonale e comunale del marito si trasmetta per matrimonio alla moglie, come sinora.

La competenza della Confederazione di regolare l'acquisto e la perdita della cittadinanza in virtù del diritto di famiglia non deve più essere dedotta dal potere di legiferare in materia di diritto civile (art. 64 Cost.). Questa innovazione tiene conto del carattere specifico del diritto pubblico del diritto di cittadinanza. L'articolo 44 capoverso 3 Cost. diviene così senza oggetto.

Giusta il capoverso 1, la Confederazione non è competente unicamente in merito alla perdita della cittadinanza per motivi d'ordine familiare; la Confederazione può regolare altresì anche la perdita della cittadinanza svizzera in modo
generale e anche la reintegrazione. Tale fatto corrisponde alla situazione giuridica attuale (art. 44 cpv. 2 e 4 Cost.) e non costituisce una nuova competenza della Confederazione.

211.2

Capoverso 2

Questo capoverso regola la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni per la naturalizzazione ordinaria degli stranieri.

"Nel suo rapporto del 23 ottobre 1979, un gruppo interdipartimentale di lavoro propone di vincolare l'acquisto della cittadinanza svizzera, in caso di nascita all'estero, all'immatricolazione del genitore svizzero presso una rappresentanza svizzera all'estero o l'annuncio della nascita entro il termine di tre anni. Giusta il parere di tale gruppo di lavoro, i cittadini doppi riazionali nati all'estero perderebbero la cittadinanza svizzera, a meno di sottoscrivere, fra il 18° e il 22° anno di vita, una dichiarazione in vista di conservare la cittadinanza svizzera, oppure di risiedere in Svizzera.

143

La naturalizzazione degli stranieri è in principio di competenza dei Cantoni.

La cittadinanza svizzera si acquista per naturalizzazione nel Cantone e nel Comune. La Confederazione emana prescrizioni minime e ne controlla l'applicazione, facendo dipendere la naturalizzazione degli stranieri dal suo accordo. Cantoni e Comuni possono tuttavia prevedere condizioni che vanno oltre le esigenze federali. Tale regolamentazione è in accordo con il diritto vigente (art. 44 cpv. 2 Cost.).

211.3

Capoverso 3

La nuova competenza accordata da questo capoverso permette alla Confederazione di ordinare ai Cantoni di agevolare la naturalizzazione dei giovani stranieri, come pure dei rifugiati e degli apolidi. La Confederazione può in particolare emanare disposizioni sul domicilio vincolanti per Cantoni e Comuni, fissare tasse di naturalizzazione massime e prevedere una possibilità di ricorso per il diniego di istanze di naturalizzazione. Le modalità saranno regolate in occasione della revisione della legge sulla cittadinanza 1).

I Cantoni sono competenti in merito all'applicazione del diritto e dispongono, in tale ambito, di una certa libertà d'apprezzamento 2> .

211.4

Capoverso 4

La situazione giuridica delle persone naturalizzate, come definita all'articolo 44 capoverso 5 prima frase Cost., resta immutata. Queste godono degli stessi diritti degli altri cittadini del Cantone e del Comune, con una sola differenza, che esse non hanno diritto al godimento dei beni patriziati o corporativi. Come fino ad ora, la loro partecipazione a tali beni sarà basata sulla legislazione cantonale e non sulla Costituzione federale. Il capoverso 4, soltanto migliorato nella sua redazione, conserva ai Cantoni il diritto di fare differenze, che altrimenti sarebbe loro tolto dal principio dell'uguaglianza di diritti (art. 4 Cost.).

211.5

Soppressione della partecipazione della Confederazione alle spese d'assistenza

L'attuale articolo 44 capoverso 5 Cost. prescrive che la Confederazione prenda a suo carico almeno la metà delle spese d'assistenza per le persone incor" Secondo la proposta della Commissione peritale per la revisione della legge sulla cittadinanza, i giovani stranieri d'età tra i 16 e i 22 anni devono poter essere naturalizzati secondo una procedura agevolata dopo un soggiorno di almeno otto anni (Rapporto del 25 luglio 1972, pag. 41 segg. e 57 del testo francese). Altre condizioni devono essere adempiute: integrazione totale, buona reputazione, disbrigo di obblighi pubblici e privati, come pure accettazione dell'ordine giuridico democratico (Rapporto, pag. 48 segg.).

21 Secondo la proposta della Commissione peritale per la revisione della legge sulla cittadinanza, i Cantoni godono di una certa libertà d'apprezzamento nell'esame dell'attitudine alla naturalizzazione e, in particolare, per quanto concerne l'integrazione e la reputazione (Rapporto del 25 luglio 1972, come citato, pag. 48).

144

porate alla loro nascita, fino a che esse abbiano compiuto i diciotto anni d'età. Questa disposizione concerne il figlio che, conformemente all'articolo 44 capoverso 3 Cost. ha acquistato alla nascita la cittadinanza svizzera perché la madre è stata cittadina svizzera per origine e poiché i genitori erano domiciliati nella Svizzera al tempo della sua nascita. Con la presente revisione, viene assicurata la parità dei diritti tra uomo e donna in materia di trasmissione della cittadinanza svizzera ai figli; di conseguenza, la partecipazione della Confederazione alle spese d'assistenza per i figli di madre svizzera non è più giustificata.

Giusta l'articolo 44 capoverso 5 Cost., la Confederazione prende a suo carico anche la metà delle spese d'assistenza durante i primi dieci anni successivi alla loro reintegrazione, per le persone che hanno riacquistato la cittadinanza svizzera per decisione dell'autorità. Le somme relative a quest' obbligo, come pure quelle relative alla partecipazione della Confederazione alle spese d'assistenza di individui senza patria (Heimatlosen) naturalizzati giusta l'articolo 44 capoverso 6 Cost., sono poco importanti 1) .

Queste sovvenzioni federali devono essere soppresse. Ciò corrisponde anche agli sforzi in vista della nuova ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e tiene conto del fatto che l'assistenza spetta ai Cantoni.

212

Articolo 45 capoverso 2 Cost.

Il divieto di espulsione era regolato sinora dall'articolo 44 capoverso 1 Cost. Per motivi d'ordine sistematico, esso sarà ora aggiunto, come capoverso 2, all'articolo sulla libertà di domicilio (art. 45 Cost.).

213

Abrogazione dell'artìcolo 54 capoverso 4 Cost.

L'acquisto automatico della cittadinanza da parte della moglie per matrimonio con uno Svizzero è abrogato e viene sostituito dalla competenza della Confederazione a regolare la questione dell'acquisto del diritto di cittadinanza per matrimonio (art. 44 cpv. 1 del disegno). Viene così levato un ostacolo costituzionale e il legislatore può emanare la regolamentazione che più gli sembra adeguata (cfr. n. 211.1).

22

Unità della materia

Tutti i punti di revisione appartengono allo stesso settore del diritto e stanno fra di loro in stretto rapporto. Il principio dell'unità della materia è onorato.

" La partecipazione della Confederazione alle spese d'assistenza, basate sull'articolo 44 capoversi 5 e 6 Cost., ammontavano globalmente a franchi 850 000 nel 1979 e a franchi 1 070 000 nel 1980. La maggior parte di queste somme concernono contributi alle spese d'assistenza in favore dei figli di donne svizzere sposate con stranieri.

145

23

Conseguenze d'ordine finanziario e ripercussioni sull'effettivo del personale

La revisione crea la base costituzionale per una futura revisione della legge.

In quanto tale, essa non ha conseguenze dirette d'ordine finanziario o sullo stato del personale.

L'estensione dell'acquisto della cittadinanza svizzera ai figli di donne svizzere sposate con stranieri che è prevista nella revisione futura della legge sulla cittadinanza, potrebbe certo essere all'origine di un bisogno accresciuto di personale nelle rappresentanze svizzere all'estero. Ci si dovrà del resto attendere anche un aumento dei casi d'assistenza e così delle spese suppletive per la Confederazione. Lo stesso dicasi della protezione consolare alla quale sarà fatto maggiore ricorso. Poiché aumenterà il numero dei cittadini con doppia cittadinanza, occorrerà, a più lunga scadenza, conchiudere nuovi accordi internazionali relativi allo statuto dei doppi nazionali. L'applicazione di tali accordi avrà ripercussioni minime d'ordine finanziario, ma sarà all'origine di un aumento del lavoro nelle rappresentanze svizzere e nell' amministrazione militare.

La soppressione della partecipazione della Confederazione alle spese d'assistenza per i figli di madri svizzere che hanno acquistato la cittadinanza svizzera della loro madre sulla base dell'articolo 44 capoverso 3 Cost., come pure per gli ex-Svizzeri reintegrati (cfr. n. 211.5) costituirà un'economia per la Confederazione e un aumento rispettivo dei carichi dei Cantoni.

Le altre ripercussioni d'ordine finanziario e sull'effettivo del personale, per la Confederazione e i Cantoni, in relazione alla modificazione prevista della legge sulla cittadinanza, potranno essere valutate soltanto in occasione della revisione stessa della legge.

24

Linee direttive della politica di governo

II progetto è previsto nel Rapporto concernente le linee direttive della politica di governo per la legislatura 1979-1983 (FF 1980 I 566, seconda parte, n. 211.2).

146

Allegato Popolazione straniera residente, di meno di 22 anni, per età e categorìa di soggiorno, a fine dicembre 1981 Tabella / Popolazione straniera residente

Età approssimativa (in anni)

In tutto

Annuali

Domiciliati

9919 11584 11 698 11737 12 902 13 160 13606 84606

4081 4478 4132 3664 3449 3289 3 115 26208

5838 7 106 7566 8073 9453 9871 10491 58308

15 7-15

13939 14247 14297 14364 14482 14302 14617 14587 14 923 129758

2624 2329 2103 2079 1986 1894 1919 1879 2069 18 882

11315 11918 12194 12285 12496 12408 12698 12708 12854 110876

16 17 18 19 20 21 16-21

15 164 15 100 14 105 13476 12529 12682 83056

2307 2707 3 100 3859 4434 5204 21611

12857 12393 11005 9617 8095 7478 61445

297 420

66701

230719

tino a l 1 2 3 4 5 .

6 . . . .

0-6 .

7 .

.

8 .

9 10 ...

11

12

13

14

Totale

.

...

.

.

Fonte: Registro centrale degli stranieri.

147

Effettivo degli stranieri e numero delle naturalizzazioni dal 1970 Tabella li Anno

1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 11 a)

Popolazione straniera residente ^

Persone naturalizzate (residenti in Svizzera)

Totale

di cui minori di 22 anni

Totale Cifre assolute

Proporzione in % per rapporto al totale della popolazione straniera residente

Cifre assolute

358 600 »> 364 600 <·> 376 600 a > 382 593 389 113 370 062 349714 340 387 310505 294 970 294 871 297 420

6939 7405 7640 7843 8739 9891 12609 14354 9437") 93 7 2 b) 9735"' 8 574 b >

0,7 0,7

4 232 v 4516 a > 4 659 a > 4 783 *> 5261 6145 7446 8987 5 755 a > 5715 a > 5 937 a> 4247

982 887 999 309 1 032 285 1 052 505 1 064 526 1012710 958 599 932 743 898 062 883 837 892 807 909 906

di cui minori di 22 anni

0,7 0,7 0,8 1,0 1,3 1,5 1,1 1,1 1,1 0,9

Proporzione in % per rapporto al totale dei residenti stranieri di meno di 22 anni 1,2

1,2 1,2 1,3 1,4 1,7 2,1 2,6 1,9 1,9 2,0 1,4

Annuali e domiciliati.

Valutazione.

Senza i riconoscimenti della cittadinanza svizzera ai sensi degli art. 57 cpv. 6 e 7 LCit.

Fonte: Registro centrale degli stranieri.

b)

148

Durata minima di residenza del Cantone e tasse cantonali e comunali di naturalizzazione

Tabella IH ZH

2 anni ininterrotti Diritto alla naturalizzazione nel Comune degli stranieri nati in Svizzera

500 a 10 000 franchi Comuni: 500 a 10 000 franchi

BE

2 anni ininterrotti

300 a 6000 franchi Comuni: fino a 2000 franchi

LU

5 anni ininterrotti

100 a 10 000 franchi Comuni: 100 a 10 000 franchi (a favore dei fondi per persone bisognose)

UR

10 anni ininterrotti

1000 a 8000 franchi Comuni: 500 a 5200 franchi

SZ

5 anni nel corso degli ultimi 10 anni

500 fino a % della tassa comunale Comuni: fino a 3000 franchi (a favore dei fondi cantonale e comunale d'assistenza)

OW

5 anni ininterrotti

almeno 1000 franchi (tasse per il fondo dell'ospedale cantonale) Comuni: fino a 10 000 franchi

NW

12 anni di cui 3 anni nel Comune; il tempo passato nel Cantone tra i 10 e i 20 anni conta doppio

500 a 15 000 franchi, più 100 franchi d'emolumenti di cancelleria metà della tassa al Comune

GL

6 anni di cui 3 anni nel Comune di naturalizzazione

Emolumento di cancelleria 100 franchi per famiglia (75 fr. per persona sola) Comuni: 500 a 4000 franchi

ZG

10 anni; il tempo passato nel Cantone tra i 10 e i 20 anni conta doppio

Comuni: fino a 4000 franchi

FR

3 anni in tutto di cui 2 anni durante gli ultimi 5 anni

Fino a 10 000 franchi Comuni: fino a 10 000 franchi

SO

8 anni, di cui i 4 ultimi anni ininterrotti; il tempo passato nel Cantone tra i 10 e i 20 anni conta doppio

Emolumento di cancelleria 150 franchi 300 a 500 franchi (più 1/10 per figlio) (tassa a favore del fondo d'assistenza) Comuni: 200 a 5000 franchi (tassa a favore del fondo d'assistenza) 149

BS

5 anni ininterrotti, di cui i 3 ultimi anni nel Comune di naturalizzazione Gli stranieri residenti da 15 anni nel Cantone e da 3 anni nel Comune possono invocare un diritto alla naturalizzazione, se non hanno ancora passato i 45 anni

Emolumento di cancelleria 400 franchi Comuni: 350 a 5350 franchi

BL

6 anni

Emolumento di cancellerfa 30 a 200 franchi Comuni: circa l'equivalente di un salario mensile

SH

5 anni, di cui i 3 ultimi nel Comune di naturalizzazione; il tempo passato nel Cantone tra i 10 e i 20 anni conta doppio

500 a 3000 franchi Comuni: 500 a 3000 franchi

AR

1 anno ininterrotto

1000 a 1500 franchi Comuni: fino a 3000 franchi

AI

5 anni, di cui gli ultimi 2 ininterrottamente

Circa l'equivalente di un salario mensile

SG

10 anni; il tempo passato nel Cantone tra i 10 e i 20 anni conta doppio

Al minimo 300 franchi; se la sostanza è superiore a 10 000 franchi: 1 per cento; se il reddito annuale è superiore a 15 000 franchi: 5 per cento (tassa a favore del fondo delle prestazioni complementari AVS/AI) Comuni: 500 a 4000 franchi (tassa a favore del fondo di formazione e d'assistenza)

GR

12 anni, di cui 4 anni durante gli ultimi 8 anni

300 a 3000 franchi Comuni: fino a 6000 franchi (tasse versate al fondo cantonale e comunale d'assistenza)

AG

10 anni ininterrotti in Svizzera, di cui gli ultimi 5 anni nel Comune di naturalizzazione

100 a 10000 franchi Comuni: 300 a 5000 franchi

TG

6 anni, di cui gli ultimi 3 ininterrotti e 2 anni nel Comune di naturalizzazione

50 a 5000 franchi Comuni: 50 a 50000 franchi (tassa versata al fondo comunale d'assistenza)

Gli stranieri residenti da 10 anni nel Comune hanno diritto alla naturalizzazione TI

150

6 anni; il tempo passato nel Cantone tra i 10 e i 20 anni conta doppio

200 a 5000 franchi Comuni: 200 a 5000 franchi

Lo straniero nato in Ticino e che vi ha soggiornato ininterrottamente può beneficiare della naturalizzazione agevolata (niente tassa e niente esami) se ne fa richiesta nell'età tra i 12 e i 22 anni VD

5 anni di cui 1 nel corso dei 2 anni precedenti la domanda II richiedente di meno di 22 anni deve giustificare soltanto una residenza di 4 anni nel Cantone

100 franchi a 1/10 del reddito annuale lordo Comuni: 5 a 10 per cento del reddito imponibile

VS

5 anni

1500 a 5200 franchi Comuni: 200 a 10 000 franchi per famiglia, più 200 a 500 per figlio

NE

8 anni, di cui 3 anni durante gli ultimi 5 anni; il tempo passato nel Cantone tra i 10 e i 20 anni conta doppio

100 a 10 200 franchi (H al Comune) più tassa militare dell'anno precedente



6 anni, di cui 3 anni nel corso dei 5 anni che precedono la domanda Se lo straniero presenta la domanda prima dei 25 anni, beneficia di una procedura accelerata e non versa emolumento di cancelleria

Emolumento di cancelleria fino a 600 franchi 300 a 75 000 franchi (di cui y} per opere di beneficenza, l/} al fondo di beneficenza del Comune)

JU

2 anni

Emolumento di cancelleria 100 franchi 1300 a 6000 franchi (studenti/ apprendisti: 300 franchi) Comuni: fino a 2000 franchi

151

£ M

Naturalizzazioni e acquisto della cittadinanza svizzera da parte di persone domiciliate in Svizzera 1968-1981 Tabella IV Anno

Naturalizzazioni ordinarie

1968 . . . .

1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 .1976 1977 1978 1979 1980 1981

....

....

....

....

....

....

....

....

....

....

....

....

....

3606 4040

5331 5883 5997 5942 6680

7414

9909 10776 8586 8475 8780 7848 99267

Naturalizzazioni agevolate

1 148

1 292

1508 1445 1576 1817 1989 2416 2638 3537 810" 839" 915 597 22527

Reintegrazione nella cittadinanza svizzera

84 88 100 77 66 84 70 61 62 41 41 58 40 129

1001

Ricoonscimento della cittadinanza svizzera a figli di Svizzere che, il 1° gennaio 1978, non avevano ancora compiuto i 22 anni

-- -- -- -- -- -- -- -- --

25 183 2I 13 623 2) 3 867 2> 3 172

45845

Acquisto della cittadinanza svizzera in seguito ad adozione e legittimazione

Acquisto della cittadinanza svizzera per il fatto del matrimonio tra uno Svizzero e una straniera

X

X

X

X

X

X X

X

X X 740 691

X

In totale

4838 5420 6939 7405 7639 7843

789 730 904 465 437

X 2002 2 163 1925 1829 1851 1871 1993 2 116

12745 15544 16972 37201 25770 16060 14299

5766

15 750

190 156

1010

11 481

" Dal 1° gennaio 1978, i figli di una donna svizzera d'origine che ha sposato uno straniero ottengono, a certe condizioni, automaticamente la cittadinanza svizzera. Una volta essi potevano chiedere la naturalizzazione agevolata.

Effetto del nuovo diritto sulla filiazione entrato in vigore il 1° gennaio 1978.

X) Nessun dato a disposizione.

Fonte: Registro centrale degli stranieri.

2)

Acquisto della cittadinanza fondato sul matrimonio negli Stati europei Tabella V Stato

Moglie straniera di marito cittadino di questo Paese

Marito straniero di moglie cittadina di questo Paese

Austria

Acquisto per dichiarazione

Naturalizzazione agevolata dopo 4 anni di residenza

Belgio

Acquisto per matrimonio con possibilità di rinuncia entro 6 mesi dopo il matrimonio

Naturalizzazione agevolata (5 anni di residenza se la moglie è belga di nascita)

Danimarca

Naturalizzazione agevolata

Come per la moglie

Finlandia

Naturalizzazione agevolata

Come per la moglie

Francia

Acquisto per dichiarazione; il Governo può opporsi per indegnità, mancanza d'assimilazione o cessazione della vita in comune dei coniugi

Come per la moglie

Repubblica federale di Germania

Naturalizzazione agevolata (secondo le direttive sulla naturalizzazione, dopo 5 anni di residenza e 2 anni di matrimonio)

Come per la moglie

Gran Bretagna

Acquisto per registrazione

Naturalizzazione ordinaria

Grecia

Acquisto per matrimonio con possibilità di rinuncia

Naturalizzazione ordinaria

Irlanda

Acquisto per dichiarazione

Naturalizzazione agevolata

Italia

Acquisto per matrimonio

Naturalizzazione agevolata (dopo 2 anni di residenza)

Norvegia

Naturalizzazione agevolata

Come per la moglie

153

Stato

Moglie straniera di marito cittadino di questo Paese

Marito straniero di moglie cittadina di questo Paese

Paesi Bassi

Naturalizzazione ordinaria

Come per la moglie

Portogallo

Acquisto per dichiarazione

Come per la moglie

Spagna

Diritto d'opzione

Come per la moglie

Svezia

Naturalizzazione agevolata

Come per la moglie

154

Condizioni della naturalizzazione in diversi Stati europei

Tabella VI

iyi '·jt

Stato

Residenza

Età minima

Austria

10 anni

Belgio

10 anni Facilitazioni previste per la cosiddetta piccola naturalizzazione senza diritti politici

25 anni

Danimarca

7 anni, di regola

18 anni

Naturalizzazione agevolata per giovani stranieri, rifugiati e apolidi

Modi d'acquisto speciali per persone nate o cresciute sul territorio dello Stato

- Naturalizzazione agevolata per i minorenni - Naturalizzazione agevolata per i rifugiati e apolidi, dopo 4 anni di residenza - 5 anni di residenza in Belgio per le persone che hanno eletto domicilio in Belgio prima dei 25 anni - 5 anni di residenza per gli apolidi

Opzione per i figli nati in Belgio e che hanno vissuto in Belgio tra il 14° e il 18° anno di vita o 9 anni in totale. L'opzione deve avvenire prima dei 22 anni compiuti ed è possibile soltanto se si perde la cittadinanza precedente.

Colui che ha abitato nel Paese durante 5 anni prima del 16° anno di vita e che vi risiede da allora, può acquistare la cittadinanza tra il 21° e il 23° anno di vita per dichiarazione. Colui che perde la cittadinanza precedente può firmare la dichiarazione a 18 anni compiuti se ha vissuto nel Paese i 5 ultimi anni e altri 5 anni prima di questi.

ivi

o\

Stato

Residenza

Età minima

Finlandia

5 anni

18 anni

Colui che è nato nel Paese e che vi è rimasto domiciliato può acquistare la cittadinanza per dichiarazione, tra il 21° e il 23° anno di vita. Colui che perde la cittadinanza che possiede, può firmare la dichiarazione a 18 anni compiuti.

Francia

5 anni, di regola

18 anni

Colui che è nato in Francia e vi risiede diviene Francese alla maggiore età (18 anni) se ha avuto residenza durante i 5 anni che precedono, a meno che declini l'acquisto della cittadinanza. I minorenni nati in Francia possono ottenere la cittadinanza francese per dichiarazione firmata dalla persona che esercita l'autorità parentale, se questi risiede in Francia da 5 anni.

Il Governo può opporsi alla naturalizzazione per motivi d'indegnità o d'assimilazione insufficiente.

Repubblica federale di Germania

10 anni, di regola (secondo le direttive sulla naturalizzazione)

Gran Bretagna

7 anni

18 anni

Grecia

8 anni

21 anni

Naturalizzazione agevolata per giovani stranieri, rifugiati e apolidi

Modi d'acquisto speciali per persone nate o cresciute sul territorio dello Stato

Naturalizzazione agevolata per rifugiati e apolidi (secondo le direttive sulla naturalizzazione) Acquisto per nascita nel Paese.

Naturalizzazione agevolata per le persone nate in Gre-

Stato

Residenza

Età minima

Naturalizzazione agevolata per giovani stranieri, rifugiati e apolidi

Modi d'acquisto speciali per persone nate o cresciute sul territorio dello Stato

Manda

4 anni

21 anni

Italia

5 anni

Norvegia

7 anni

18 anni

Come la Danimarca.

Paesi Bassi

5 anni

21 anni

Lo straniero nato e cresciuto nel Paese può acquistare la cittadinanza su domanda all'età tra i 21 e i 25 anni.

Portogallo

6 anni

Spagna

10 anni

21 anni

I figli nati nel Paese possono ottenere la cittadinanza per opzione nel corso del loro 22° anno.

Svezia

5 anni

18 anni

Come la Danimarca.

Acquisto per nascita nel Paese.

o

a

Lo straniero nato in Italia o i cui genitori vi risiedono da 10 anni al momento della sua nascita, acquista la cittadinanza a 18 anni compiuti se abita da almeno 10 anni nel Paese e se non rinuncia ali' acquisto; se abita meno di 10 anni, egli può acquistare la cittadinanza per dichiarazione.

$

u\ -J

I figli i cui genitori risiedono in Portogallo da 6 anni al momento della loro nascita possono acquistare la cittadinanza per dichiarazione.

Decreto federale

Disegno

sulla revisione del diritto di cittadinanza nella Costituzione federale del

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto il messaggio del Consiglio federale del 7 aprile 1982 *>, decreta: I

La Costituzione federale è modificata come segue:

Art. 44 1 La Confederazione regola l'acquisto e la perdita del diritto di cittadinanza per matrimonio, origine e adozione, come pure la perdita della cittadinanza svizzera e la reintegrazione nella stessa.

2 La cittadinanza svizzera può ugualmente essere acquisita per naturalizzazione in un Cantone e in un Comune. La Confederazione emana prescrizioni minime e rilascia l'autorizzazione di naturalizzazione.

3 La Confederazione può prescrivere ai Cantoni di agevolare la naturalizzazione dei giovani stranieri cresciuti in Svizzera, come pure dei rifugiati e degli apolidi.

4 La persona naturalizzata gode degli stessi diritti degli altri cittadini del Cantone e del Comune. Essa partecipa ai beni patriziali e corporativi nella misura prevista dal diritto cantonale.

Art. 45 cpv. 2 (nuovo) 2 Nessun cittadino svizzero può essere espulso dal territorio della Confederazione.

Art. 54 cpv. 4 Abrogato II

II presente decreto sottosta alla votazione del popolo e dei Cantoni.

»' FF 1982 II 125

158

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio sulla revisione del diritto di cittadinanza nella Costituzione federale del 7 aprile 1982

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Jahr

1982

Année Anno Band

2

Volume Volume Heft

21

Cahier Numero Geschäftsnummer

82.019

Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum

01.06.1982

Date Data Seite

125-158

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10 113 804

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