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Messaggio relativo ai Protocolli di firma facoltativa delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari concernenti l'acquisto della cittadinanza del 16 settembre 1987

Onorevoli presidenti e consiglieri, Con il presente messaggio vi sottoponiamo per approvazione un disegno di decreto federale relativo al Protocollo di firma facoltativa, del 18 aprile 1961, della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e al Protocollo di firma facoltativa, del 24 aprile 1963, della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari, ambedue concernenti l'acquisto della cittadinanza.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.

16 settembre 1987

In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Aubert II cancelliere della Confederazione, Buser

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Compendio // Protocollo di firma facoltativa del 18 aprile 1961 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e quello del 24 aprile 1963 della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari stabiliscono che i membri della missione diplomatica o consolare, nonché i familiari conviventi, non acquistano la cittadinanza dello Stato accreditatario semplicemente per effetto delle disposizioni legali di quest'ultimo. Finora la Svizzera non ha potuto ratificare detti Protocolli in quanto, giusta l'articolo 3 della legge sulla cittadinanza, i membri di sesso femminile della missione acquistano automaticamente la cittadinanza svizzera mediante matrimonio con un cittadino svizzero. Ma poiché, come viene spiegato nel messaggio, è presentemente in cantiere la revisione della legge sulla cittadinanza, nel cui quadro tale articolo dovrebbe essere abrogato, l'ostacolo verrà a cadere, onde i due Protocolli potranno essere ratificati.

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I

Introduzione

II Protocollo di firma facoltativa, del 18 aprile 1961, della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche è in vigore dal 24 aprile 1964. Finora l'hanno firmato o ratificato 42 Stati, tra i quali numerosi Stati europei. Il Protocollo di firma facoltativa, del 24 aprile 1963, della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari è in vigore dal 19 marzo 1967 e vi hanno aderito 32 Stati.

Finora la Svizzera non aveva ratificato questi due Protocolli poiché si temeva che, sotto l'impero delle vigenti disposizioni della legge federale sull'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera, in certi casi i membri del personale diplomatico e consolare, nonché i loro familiari conviventi, avrebbero comunque acquistato automaticamente la cittadinanza svizzera (cfr. FF 1963 I, ediz.

frane., p. 264 e FF 1964 II 1876). Conformemente al diritto vigente, infatti, la donna straniera che sposa un cittadino svizzero ne acquista automaticamente la cittadinanza. Nell'ambito dell'attuale revisione della legge sulla cittadinanza (cfr. messaggio del 26 agosto 1987, FF 42/1987), tuttavia, tale disposizione dovrebbe essere abrogata, talché non vi sarebbero più ostacoli all'adesione ai due Protocolli, dato che loro obiettivo è proprio di impedire l'acquisto della cittadinanza meramente in virtù della legislazione dello Stato accreditatario.

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Contenuto dei due Protocolli

I due Protocolli di firma facoltativa hanno identico tenore. Entrambi intendono impedire che i membri della missione diplomatica e del posto consolare che non siano cittadini dello Stato accreditatario, nonché i loro familiari conviventi, ne acquistino la cittadinanza semplicemente per effetto della legislazione dello stesso (art. II). È questa l'unica disposizione materiale dei due Protocolli.

Le altre disposizioni disciplinano la procedura di firma (art. III), il deposito degli strumenti di ratificazione (art. IV), l'apertura all'adesione (art. V) e l'entrata in vigore dei Protocolli (art. VI) nonché la modificazione, spettante al Segretario generale dell'ONU (art. VII).

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Compatibilita dei Protocolli con il diritto svizzero

Nel nostro messaggio del 26 agosto 1987 concernente la modificazione della legge sulla cittadinanza (parità dei sessi, cittadinanza dei coniugi qualora uno di essi sia cittadino di un altro Stato, adeguamento di altre disposizioni all'evoluzione del diritto, FF 42/1987) abbiamo proposto di abrogare l'articolo 3 capoverso 1 della legge il quale stabilisce che la donna straniera acquista per legge la cittadinanza svizzera per il fatto del suo matrimonio con un cittadino svizzero. La revisione della legge tiene dunque debitamente conto delle disposizioni dei due Protocolli e con l'entrata in vigore non sussisterà più alcun ostacolo all'adesione della Svizzera.

In occasione della prima fase della revisione della legge sulla cittadinanza, conseguente all'inserimento nella Costituzione federale dell'articolo 4 capoverso 2, 22 Foglio federale. 70° anno. Voi. III

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avevamo fatto notare che le modificazioni proposte erano tali da facilitare la ratificazione di convenzioni internazionali concernenti tale materia (FF 1984 II 159-160). Altrettanto dicasi per le modificazioni proposte nel messaggio del 26 agosto 1987. Ancorché di vecchia data, i due Protocolli hanno mantenuto intatta la loro importanza materiale (anche i Paesi Bassi d'altronde vi hanno aderito solo nel 1984 e nel 1985 in seguito a una modifica della loro legislazione) e l'adesione della Svizzera è dunque tuttora giustificata.

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Linee direttive della politica di governo

Questo progetto non era stato specificatamente annunciato nel rapporto sulle linee direttive della politica di governo 1983-1987. Dal punto di vista materiale, tuttavia, esso integra la revisione della legge sulla cittadinanza e s'inserisce quindi nel contesto di tale revisione (FF 1984 I 121 n. 33).

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Costituzionalità

La costituzionalità dell'adesione ai due Protocolli deriva dall'articolo 8 della Costituzione federale che autorizza la Confederazione a concludere trattati con gli Stati esteri. La competenza della vostra Assemblea risulta dall'articolo 85 numero 5 della Costituzione federale. Entrambi i Protocolli sono conclusi per una durata illimitata e non contengono clausole di denuncia. Giusta l'articolo 89 capoverso 3 lettera a della Costituzione, il decreto federale sottosta perciò al referendum facoltativo.

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Decreto federale

Disegno

concernente i Protocolli di firma facoltativa delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari, riguardanti l'acquisto della cittadinanza del

LAssemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 8 della Costituzione federale; visto il messaggio del Consiglio federale del 16 settembre 1987 '', decreta:

Art. l I Sono approvati il Protocollo di firma facoltativa del 18 aprile 1961 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e il Protocollo di firma facoltativa del 24 aprile 1963 della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari, ambedue concernenti l'acquisto della cittadinanza.

2 11 Consiglio federale è autorizzato ad aderirvi.

Art. 2 II presente decreto sottosta al referendum facoltativo (art. 89 cpv. 3 lett. a Cost.).

Art. 3 L'efficacia del presente decreto è subordinata all'entrata in vigore della modifi2> cazione del della legge sulla cittadinanza.

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"FF 1987 III 307 >RU

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Protocollo di firma facoltativa alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche concernente l'acquisto della cittadinanza

Traduzione"

Fatto a Vienna il 18 aprile 1961

Gli Stati parte al presente Protocollo e alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, 2 chiamata appresso «Convenzione», approvata dalla Conferenza delle Nazioni Unite tenuta a Vienna dal 2 marzo al 14 aprile 1961, animati dal desiderio di stabilire, per quanto li concerne, regole inerenti all'acquisto della cittadinanza da parte dei membri delle loro missioni diplomatiche nonché dei familiari che con questi convivono, hanno convenuto quanto segue: Articolo I Ai fini del presente Protocollo, la locuzione «membri della missione» designa, come definito dall'articolo 1 lettera b) della Convenzione, «il capomissione e i membri del personale della missione».

Articolo II I membri della missione e i familiari che con loro convivono non acquistano la cittadinanza dello Stato accreditatario semplicemente per effetto della sua legislazione.

Articolo III II presente Protocollo è aperto alla firma di tutti gli Stati che diverranno Parti alla Convenzione, come segue: fino al 31 ottobre 1961, al Ministero federale degli Affari esteri dell'Austria, e successivamente, fino al 31 marzo 1962, alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Nuova York.

Articolo IV

II presente Protocollo sarà ratificato. Gli strumenti di ratificazione saranno depositati presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Articolo V II presente Protocollo rimane aperto all'adesione di tutti gli Stati che diverranno Parti alla Convenzione. Gli strumenti d'adesione saranno depositati presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

" Dal testo originale francese.

> R S 0.191.01

2

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Acquisto della cittadinanza

Articolo VI 1. Il presente Protocollo entra in vigore lo stesso giorno della Convenzione oppure il trentesimo giorno che segue quello del deposito del secondo strumento di ratificazione del Protocollo o di adesione allo stesso presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, se questo giorno cade più tardi.

2. Per ogni Stato che l'avrà ratificato o vi avrà aderito dopo che sia entrato in vigore conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, il Protocollo entra in vigore il trentesimo giorno dopo il deposito, da parte di detto Stato, dello strumento di ratificazione o di adesione.

Articolo VII II Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite notifica a tutti gli Stati che possono divenire Parti alla Convenzione: a) le firme apposte al presente Protocollo e il deposito degli strumenti di ratificazione o di adesione, conformemente agli articoli III, IV e V; b) il giorno in cui il presente Protocollo entra in vigore, conformemente all'articolo VI.

Articolo Vili L'originale del presente Protocollo, i cui testi cinese, francese, inglese, russo e spagnolo fanno parimente fede, sarà depositato presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, che ne invierà copia certificata conforme a tutti gli Stati menzionati nell'articolo III.

In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti, debitamente autorizzati dai loro governi, hanno firmato il presente Protocollo.

Fatto a Vienna il diciotto aprile millenovecentosessantuno.

(Seguono le firme)

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Protocollo di firma facoltativa alla Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari concernente l'acquisto della cittadinanza

Traduzione"

Fatto a Vienna il 24 aprile 1963

Gli Stati parte al presente Protocollo e alla Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari 2 chiamata appresso «Convenzione», approvata dalla Conferenza delle Nazioni Unite tenuta a Vienna dal 4 marzo al 22 aprile 1963, animati dal desiderio di stabilire, per quanto li concerne, regole inerenti all'acquisto della cittadinanza da parte dei membri del loro posto consolare nonché dei familiari che con questi convivono, hanno convenuto quanto segue: Articolo I Ai fini del presente Protocollo, la locuzione «membri del posto consolare» designa, come definito dall'articolo 1 paragrafo 1 lettera g) della Convenzione, «i funzionari, gli impiegati consolari e i membri del personale di servizio».

Articolo II I membri del posto consolare e i familiari che con loro convivono non acquistano la cittadinanza dello Stato di residenza semplicemente per effetto della sua legislazione.

Articolo III II presente Protocollo è aperto alla firma di tutti gli Stati che diverranno Parti alla Convenzione, come segue: fino al 31 ottobre 1963, al Ministero federale degli Affari esteri dell'Austria, e successivamente, fino al 31 marzo 1964, alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Nuova York.

Articolo IV II presente Protocollo sarà ratificato. Gli strumenti di ratificazione saranno depositati presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Articolo V II presente Protocollo rimane aperto all'adesione di tutti gli Stati che diverranno Parti alla Convenzione. Gli strumenti d'adesione saranno depositati presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"Dal testo originale francese.

->RS 0.191.02 314

Acquisto della cittadinanza Articolo VI

1. Il presente Protocollo entra in vigore lo stesso giorno della Convenzione oppure il trentesimo giorno che segue quello del deposito del secondo strumento di ratificazione del Protocollo o di adesione allo stesso presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, se questo giorno cade più tardi.

2. Per ogni Stato che l'avrà ratificato o vi avrà aderito dopo che sia entrato in vigore conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, il Protocollo entra in vigore il trentesimo giorno dopo il deposito, da parte di detto Stato, dello strumento di ratificazione o di adesione.

Articolo VII

II Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite notifica a tutti gli Stati che possono divenire Parti alla Convenzione: a) le firme apposte al presente Protocollo e il deposito degli strumenti di ratificazione o di adesione, conformemente agli articoli III, IV e V; b) il giorno in cui il presente Protocollo entra in vigore, conformemente all'articolo VI.

Articolo Vili L'originale del presente Protocollo, i cui testi cinese, francese, inglese, russo e spagnolo fanno parimente fede, sarà depositato presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, che ne invierà copia certificata conforme a tutti gli Stati menzionati nell'articolo III.

In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti, debitamente autorizzati dai loro governi, hanno firmato il presente Protocollo.

Fatto a Vienna il ventiquattro aprile millenovecentosessantrè.

(Seguono le firme)

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Messaggio relativo ai Protocolli di firma facoltativa delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari concernenti l'acquisto della cittadinanza del 16 settembre 1987

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27.10.1987

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